Vado #OLTRE perché è mio dovere

Non ci sono vincitori e vinti, quando un paese muore si muore tutti, chi prima chi dopo.

Il 2013 sarà ricordato a lungo, segna la fine di un modello sbagliato, la fine di un’era promettente solo a parole ma così buia nei fatti che non siamo riusciti a vedervi attraverso e abbiamo imparato a brancolare con triste rassegnazione.

Abbiamo sempre rimandato il momento, ce la sapremo cavare, la prossima legislatura ci penseranno loro, cambieranno tutto, loro sono la bandiera delle imprese, loro del popolo, loro sono tecnici loro sono…loro sono sempre la stessa cosa!

L’italiano è un tipo tranquillo, basta guardare la storia d’Italia, mai una rivoluzione, mai una protesta epocale, siamo scesi in piazza sì ma sempre ben distinti in “categorie”, i metalmeccanici oggi, gli studenti domani i cassaintegrati dopodomani.

Ci è sempre bastato pensare che nessuno avrebbe toccato il nostro orticello, d’altronde ci dicevano che a “loro” sta girando male perché non sanno stare al mondo, sono “loro” gli artefici della loro sfortuna.

Ci hanno sempre messo uno contro l’altro, lo stato ha 100 miliardi di evasione all’anno, sarà colpa dei tassisti o dei bar che non fanno lo scontrino? Che ve ne rendiate conto o meno questa è stata sempre l’arma di distrazione di massa.

Per mantenerci succubi hanno usato ogni mezzo, il più proficuo si è sempre chiamato rinnovamento, sotto questa parola da loro resa vuota e ipocrita, ci hanno fatto digerire Berlusconi dopo Craxi, Bersani dopo D’Alema, Monti dopo Berlusconi e ora stanno provando con Renzi dopo Bersani.

Forse però qualcosa sta cambiando, forse stiamo iniziando ad aprire gli occhi e reagire, forse stiamo iniziando a capire che “loro”, quelli che non sanno stare al mondo, domani potremmo essere tutti NOI.
Non esistono categorie sociali, o si lotta tutti insieme per il bene comune o prima o poi toccherà a noi pagare il conto.

30 anni fa si combatteva per ottenere dei diritti, oggi che li abbiamo acquisiti dobbiamo lottare contro noi stessi per riaccendere la passione, tornare a saper distinguere tra bene e male, risvegliare le nostre coscienze ed esercitare il nostro dovere di cittadini liberi.

Badate bene che non si salva nessuno, non pensate ancora una volta di essere voi quelli che hanno capito tutto, se lo aveste fatto, con tutto quello che è successo negli ultimi anni, sareste scesi in piazza e non ve ne sareste andati fino alla fine.

Io ho iniziato un percorso e non è banalmente il MoVimento 5 Stelle, quello è uno strumento, il mio percorso è interiore, è un percorso di riscoperta del nostro ruolo nella società, di riavvicinamento ai valori, di riconquista della mia dignità.

All’inizio è stata dura, da soli difficilmente si riesce a strappare le ragnatele che ci avvolgono, per questo serve incontrarsi, per questo serve parlarsi e guardarsi negli occhi. Credetemi che lo stesso pensiero, la stessa idea, la stessa emozione vale centinaia di volte più se la si condivide con altri.
Così non ho mai mancato un appuntamento con tutti i fratelli e sorelle che condividevano con me il sogno del cambiamento, nonostante ci volesse tempo e denaro ho sempre scelto di esserci, ho partecipato ai Vday, poi a Woodstock 5 Stelle e infine a diverse tappe dello Tsunami Tour e credo che tutto ciò, su di me, sia stato fondamentale.

Oggi posso dire di essere a buon punto, di aver fatto un buon lavoro su di me, ed è per questo che sento il dovere di fare ancora di più perché questa rinascita non resti un mio privilegio.

È per questo che ogni fine settimana torno in piazza, raccolgo il vostro affetto e provo a trasferirvi questo mio percorso.

È per questo che oggi vi dico che abbiamo il dovere tutti insieme di alimentare il nostro sogno rivoluzionario, è un dovere verso noi stessi ma anche verso le prossime generazioni, facciamo si che il 2013 possa essere davvero l’anno della svolta, facciamo si che il 2013 sia ricordato come l’anno in cui milioni di persone decisero di cancellare il passato, riprendere in mano le sorti del paese e andare OLTRE!

Ci vediamo a Genova e chi non viene è un DECADUTO!

A riveder le stelle *****

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