Un decreto da dopoguerra

Il ministro Lorenzin ha deciso di giustificare i propri fallimenti degli ultimi 4 anni con la privazione della libertà, e quindi di un diritto fondamentale, che riguarda la salute dei cittadini. Sul suo decreto, che impone 10 vaccini, il Governo ha chiesto e ottenuto l’ennesima fiducia dal Parlamento.
Il Movimento 5 Stelle proponeva una serie di modifiche: no alla coercizione, sì alla raccomandazione in modo da accompagnare i genitori a vaccinare i figli eliminando tutti gli ostacoli, istituzione di un fondo nazionale che avrebbe consentito di adeguare il numero dei centri di vaccinazione con personale medico e infermieristico specifico. Disponibilità immediata e gratuita dei vaccini e campagne di informazione a tappeto (magari un po’ più articolata di quella lanciata dal ministro sul Fertility Day). Niente di tutto questo. 

Cancellazione dell’art.18, decreti salvabanche, perfino leggi elettorali sono state imposte dall’esecutivo ma quando si parla di salute e di bambini, il Governo non può legiferare estromettendo dal dibattito il Parlamento. Questo Governo l’ha fatto guadagnando un motivo in più per passare alla storia come il peggiore di sempre.

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