10 – Nuovi scenari di alleanze per l’Italia

di André Vltchek – reporter di guerra e scrittore*

Il riemergere dello spettro della catastrofe nucleare sta nuovamente infestando il mondo. L’occidente sta cercando di isolare e provocare due Paesi potenti e sovrani come Cina e Russia. Sembra che il desiderio patologico di guadagnare (o più precisamente, riguadagnare), il pieno controllo dell’intero mondo impedisca a tutti coloro che sono rimasti con un minimo di razionalità e umanità nelle ‘elites’ economiche e politiche a Washington e Londra di prendere voce in capitolo.

Il pericolo è reale. E’ sufficiente guardare per un momento la mappa del mondo ad inizio del XX° Secolo per realizzare che l’Occidente è capace di schiavizzare quasi l’intero Pianeta, attraverso i suoi disegni coloniali e imperialisti.

Fino a poco tempo fa, quasi l’intera America Latina era con la Cina e Russia. Grandi cambiamenti stanno avvenendo in Venezuela, Ecuador, Brasile, Argentina, Bolivia e altrove. Politicamente e economicamente, molti paesi dell’America del Sud avevano iniziato ad avvicinarsi all’idea di un nuovo mondo multipolare in grado di dare dignità e sovranità alle popolazioni soggiogate per secoli. La guerra contro l’imperialismo aveva trovato il suo nuovo fronte.

Tentativi di destabilizzare le rivoluzioni dell’America Latina sono emerse ovunque: l’occidente ha iniziato ad “organizzare e poi supportare i movimenti d’opposizione”, finanziando le ONG ostili, pianificando e finanziando colpi di stato, demonizzando attraverso la propaganda e campagne di indottrinamento i nuovi governi.
Lo stesso termine ‘diritti umani’ mi fa letteralmente impazzire pensando alle Ong. Dobbiamo ancora una volta tornare a Fanon e Sartre… Ci hanno detto tutto. I diritti umani sono solo per gli “umani”, quindi per l’occidente. Per il resto del pianeta: i diritti umani sono usati per screditare governi giudicati non proni e ostili attraverso le ONG del settore. Chi parla dei diritti umani violati dall’Occidente? Europei e nord-americani hanno massacrato milioni di vite, circa un miliardo, per essere precisi. Saccheggiati, torturati e stuprati. Anche adesso mentre vi scrivo, stanno uccidendo persone direttamente e indirettamente. Ma nessuno li considera, perché sono vittime non-bianche, quindi non umane, e, come risultato, non hanno diritti.

Ho lavorato e vissuto in America Latina per molti anni. Conosco alcuni dei principali pensatori del continente e i più grandi rivoluzionari, ma anche i loro oligarchi e feudatari. Le élite sudamericane non hanno alcuna pietà per le persone comuni. Così come in Cile prima del colpo di stato voluto dagli Usa nel 1973 contro il Presidente socialista Salvador Allende, le élite locali sono ancora una volta determinati a rovinare le economie locali dell’America del Sud, “creando carenze”, organizzando e mobilitando l’estrema destra, facendo fuoriuscire dal paese miliardi di dollari dal loro Paese. Per loro non si tratta di Affari o di profitti (hanno miliardi al sicuro all’estero), ma di riprendere il controllo dei loro Paesi, spesso per conto dell’Occidente.

Il caso del Brasile è emblematico. L’occidente sta raggiungendo il suo obiettivo: distruggere i BRICS, indebolire l’alleanza globale contro l’unilateralismo e screditare il modello dell’America Latina attraverso i suoi canali istituzionali.

Le tattiche che sono state utilizzate per destabilizzare interi paesi sono gli stessi ovunque. Da molti anni sto viaggiando in praticamente ogni angolo del mondo, ovunque l’unilateralismo nord-americano cerchi di spezzare la volontà delle popolazioni: dall’Ucraina alla Cina, Zimbabwe, Eritrea, Iran, Sud Africa, Venezuela, Cuba per menzionare solo i casi più noti. Il mio ultimo libro: “Exposing Lies Of The Empire”, è composto da 800 pagine in cui spiego come queste tecniche “pesanti” vengano usate in ogni angolo del mondo.

L’occidente è disposto ad uccidere milioni di persone piuttosto che accettare una sconfitta. Perché la “sconfitta” significa che dovrebbe accettare alla fine di comportarsi come eguali con il resto del mondo, qualcosa che culturalmente e psicologicamente è inaccettabile per molti nord-americani e Europei.
Il mondo deve difendere se stesso. Deve difendere la sua popolazione. Troppe vite si sono perse, troppe nazioni devastate e rovinate. Ora i paesi sotto attacco dovrebbero unirsi, aiutarsi e non permettere che solo una cada più.

Un modello d’ispirazione deve essere la resistenza del popolo siriano. Con solo 17 milioni di abitanti (secondo stime del 2014), la Siria si è trovata ad affrontare la coalizione più possente della terra – una coalizione che consiste in quasi tutte le potenze occidentali colonialiste e neocolonialiste. Si trova anche ad affrontare alcune delle macchinazioni più crudeli e letali dell’Occidente – gli estremisti ed i gruppi pseudo islamici, simili a quelli che già furono a suo tempo scatenati contro l’Unione Sovietica durante la guerra in Afghanistan. L’alternativa alla resistenza era la schiavitù, qualcosa di inaccettabile per il popolo siriano. Le immagini della liberazione di Aleppo e Palmira devono essere fonte di ispirazioni per tutti.

America Latina, Siria e in precedenza Libia, Iraq, Afghanistan, Ucraina la macchina di propaganda occidentale si sta diffondendo con una serie di bugie diffuse su scala planetaria con mezzi di massa. Il solo modo di contraddire queste menzogne è di offrire concreti e intelligenti esempi del contrario.

Il mondo sta sprofondando nel cinismo e nichilismo. Per uscire dalla depressione, per erigere grandi bandiere della resistenza ancora, i popoli hanno bisogno di dosi sostanziali di emozioni, ottimismo, poesia e calore umano. Quello che le persone in giro per il mondo stanno aspettando, sono solidarietà, impegno sociale e multilateralismo. Ci sarà una grande battaglia per il futuro del mondo: se l’occidente insiste, se mantiene il pugno teso, ci sarà una lotta e le forze dell’internazionalismo, dell’umanitarismo e della solidarietà si ribelleranno e o saranno vittoriose o presto non ci sarà più nulla per la razza umana.

*Andre Vltchek è un filosofo, romanziere, regista e giornalista d’inchiesta. Ha seguito guerre e conflitti in dozzine di paesi. I suoi libri più recenti sono “Exposing Lies of the Empire” [Smascheramento delle menzogne dell’Impero] e “Fighting Against Western Imperialism” [Lotta contro l’imperialismo occidentale]. La sua discussione con Noam Chomsky “On Western Terrorism” [Sul terrorismo occidentale]. Point of No Return [Punto di non ritorno] è il suo romanzo politico acclamato dalla critica. Oceania – un libro sull’imperialismo occidentale nel Pacifico meridionale. Il suo libro provocatorio sull’Indonesia: “Indonesia – The Archipelago of Fear” [Indonesia, l’arcipelago della paura]. Andre realizza documentari per teleSUR e Press TV. Dopo aver vissuto per molti anni in America Latina e in Oceania, Vltchek attualmente risiede e lavora in Asia Orientale e in Medio Oriente. Può essere raggiunto sul suo sito web o su Twitter

#ObiettivoEsteri tour ha approfondito questo tema a Roma con me Alessandro Di Battista e Paola Taverna, ecco il video integrale:

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