Noi vogliamo aiutare l’Europa

Oggi ho incontrato gli ambasciatori di Olanda, Germania, Finlandia, Svezia, Ungheria ed Estonia per spiegare bene la nostra posizione sui migranti e le proposte che porteremo al Consiglio Europeo del 28/29 Giugno.
È evidente che questi Paesi abbiano posizioni che vanno dal “leggermente” al “totalmente” differenti dalle nostre ma ci ho tenuto ad argomentare bene un concetto: se l’Unione Europea continuerà a fallire in materia d’immigrazione, non ci sarà più alcuna Unione Europea in futuro perché questo è l’argomento più sentito in questa fase storica.
Se siamo una famiglia dobbiamo condividere diritti e doveri, se fanno comodo i fondi strutturali europei bisogna anche accettare le cose che non fanno comodo come facciamo noi da decenni.
Nessun Paese può obbligarne un altro a scegliere una strada politica piuttosto che un’altra, ma nel farlo occorre essere consapevoli che ad ogni azione corrisponde una reazione che determinerà il futuro dell’Unione.
Noi, responsabilmente, vogliamo aiutare l’Europa a superare la crisi di credibilità che sta vivendo e farla progredire nell’interesse collettivo.
Credo che, da oggi, questo concetto sia più chiaro anche a questi Paesi e non vedo l’ora di poter collaborare con loro in vista del Consiglio Europeo.

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