Niger e immigrazione

Il governo nigerino, cui il nostro governo ha appena regalato 50 milioni di euro per un piano anti-emigrazione farlocco (ne parlai qui goo.gl/VVK3Mw), questo lunedì ha massacrato di botte, uccidendoli, tre studenti.
La polizia anti-sommossa è entrata nel campus occupato dell’Università di Niamey e lo ha sgomberato.
Secondo i media locali tre studenti sono stati uccisi, probabilmente a bastonate. Oggi sono previste nuove manifestazioni, il popolo è esasperato da un Presidente che, va ricordato, ha “vinto” le elezioni un anno fa col 92% dei voti mentre il capo dell’opposizione era in galera.
Eppure la UE considera il presidente Issoufou, quello che era a Roma qualche giorno fa col Premier Gentiloni, come lo “scolaro modello” del Sahel, e gli darà centinaia di milioni di euro col Trust Fund deciso alla Valletta nel 2015, oltre alle decine che gli danno già il nostro paese, la Francia, la Germania, e gli USA, che hanno appena costruito una base per droni a Agadez.
La cosa incredibile è che il Niger non fa nulla di serio contro l’emigrazione illegale (il 90% di quelli che sbarcano sulle nostre coste passa da lì grazie a una rete di corruzione che agisce a tutti i livelli), ma viene trattato coi guanti di velluto solo perché Issoufou è membro dell’Internazionale Socialista come Hollande e Renzi.
Proprio stamani parlavamo di dittatori meno dittatori di altri in base alla convenienza politica dell’Occidente, bene, questo è solo un altro caso. Le mani che prenderanno i nostri 50 milioni, adesso, sono sporche del sangue degli studenti nigerini.

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