MoVimento 5 Stelle: l’Europa ci studia

Mentre in Italia non si riesce a parlar d’altro che del condannato brianzolo c’è un mondo che va avanti altrove, oltralpe, laddove uno così sarebbe già al gabbio da 10 anni buoni.

Da oggi a venerdì si terrà a Strasburgo il World Forum for Democracy 2013 con tema “Re-wiring Democracy: connecting institutions and citizens in the digital age”.
Io sono stato inviato come rappresentante della commissione Migranti del Consiglio d’Europa, di cui faccio parte, proprio perché deputato del MoVimento 5 Stelle, gruppo politico che in Europa viene riconosciuto pienamente come padre della rivoluzione politico-digitale.
L’evento mira a snocciolare le ragioni del declino della partecipazione democratica alla vita politica in tutta Europa, fenomeno ormai allarmante. In particolare saranno analizzati i motivi del distaccamento tra cittadini e istituzioni e come questo scollamento possa essere recuperato tramite un cambio di mentalità e l’utilizzo dei Social Media.
In tal senso il CoE ha la possibilità di mettere insieme cittadini eletti nei vari parlamenti europei e cittadini che vorranno partecipare, un’occasione unica per confrontarsi e crescere.
Ci saranno svariati laboratori nei tre giorni, io ho scelto di partecipare al Lab1 “Liquid democracy and challenges to political parties” e al Lab12 “Put your money where your heart is“.
Credo che il MoVimento 5 Stelle abbia tanto da raccontare sia per quanto riguarda la cosiddetta democrazia liquida che, soprattutto, sul concetto meraviglioso di mettere i soldi dove il tuo cuore comanda, sostanzialmente la nostra stella polare, politica fatta di donazioni spontanee, di passione.
In Italia veniamo costantemente e strategicamente derisi pur di non ricordare che il M5S è il primo e unico gruppo politico nella storia d’Italia ad aver rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali oltre ad aver sostanzialmente dimezzato le spese dei suoi parlamentari restituendo così allo stato oltre 1.5 milioni di euro a trimestre.
Questi grandi statisti che abbiamo nelle istituzioni ripetono come un mantra che la politica ha bisogno di esperti non di normali cittadini, eppure chiunque in Europa s’è reso conto che proprio questa tendenza elitaria ha creato un totale disinteressamento del popolo alla politica.
Il M5S è la testimonianza diretta che cambiare si può, occorre però comprendere che in politica la prima qualità è l’onesta non il tecnicismo, un politico non è un robot, è prima di tutto un buon padre di famiglia, una buona madre.
Tutto questo proverò a raccontarlo ai partecipanti di questa tre giorni, racconterò con orgoglio della rivoluzione culturale che stiamo compiendo, tutti insieme come una famiglia.
Proverò ad aggiornarvi in tempo reale, intanto potete trovare più informazioni sul sito dell’evento.

A riveder le stelle *****

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