Inchiesta ONU per l’omicidio di Regeni

E’ sconcertante la notizia, emersa dall’inchiesta del New York Times, secondo cui il giovane ricercatore italiano, Giulio Regeni, sia stato torturato e ucciso dalle forze di polizia egiziana perché scambiato per una spia.
Pretendiamo che si apra subito una Commissione d’Inchiesta ONU per accertare fatti e responsabilità e, nel frattempo, che il Governo Renzi interrompa subito ogni relazione diplomatica con l’Egitto se non vuole macchiarsi ulteriormente dopo aver già ammiccato ad Al-Sisi definendolo “un grande statista”.
Dal baciamano di Gheddaffi fino ad Al-Sisi, questo è il prezzo che oggi l’Italia paga per la sua politica estera senza scrupoli, piena di affari sporchi con i regimi in cui viene applicata una repressione feroce, di cui stavolta, se le notizie emerse dovessero essere confermate, a caderne vittima è stato Giulio Regeni.
Chiediamo che, oltre a interrompere ogni rapporto diplomatico con Il Cairo, Renzi, per non rischiare di rendersi complice, applichi subito la nostra risoluzione (n. 7-00916 a firma Maria Edera Spadoni) che impegna il Governo a sospendere l’export di armi dall’Italia al regime egiziano di Al-Sisi, accusato da diverse ONG internazionali di aver aperto una vera e propria repressione interna nel Paese nonché di aver violato numerosi diritti umani.
L’Italia alzi la testa, nonostante il suo osceno Governo in carica.

Mercoledì scorso a Montecitorio abbiamo ricordato così Giulio Regeni,
Ci impegneremo per seguire il caso e consegnare gli assassini alla giustizia, lo dobbiamo alla famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *