Il PD, l’EMA e i mondiali di calcio

Fateci caso, il PD parla della cocente sconfitta sull’Agenzia Europea per i Medicinali come se fosse l’eliminazione del mondiale di calcio.
“Abbiamo giocato al massimo ma la sfortuna ha remato contro di noi” dicono, come se l’assegnazione di un ente di questo calibro possa essere frutto di un gioco senza logiche, di una monetina lanciata in aria.
Così, dopo oltre un anno di preparazione, l’EMA si trasferirà ad Amsterdam e non a Milano.
Esattamente come tutti i ruoli di potere o che prevedono grossi introiti economici vengono sempre assegnati a Francia e Germania, in questo caso ha avuto la meglio l’Olanda. A noi vanno sempre le posizioni marginali.
Per esempio il ruolo del Ministro degli Esteri europeo, che non conta nulla, è stato assegnato a Federica Mogherini mentre i ruoli fondamentali come quello di Commissario europeo per la Programmazione finanziaria ed il Bilancio è andato al tedesco Günther Oettinger.
Anche in questo caso dove da Londra dovevano trasferirsi tutte le agenzie europee, dopo le più grosse e prestigiose, assegnate “by-definition” a Germania e Francia, era rimasta solo l’EMA e nonostante questo siamo riusciti a perdere questa occasione contro Amsterdam, capitale di un Paese importante sì, ma che conta in tutto circa 6 milioni di abitanti, quelli di Roma e provincia.
È evidente che l’Italia abbia una scarsissima capacità politica di farsi valere nell’UE, nonostante sia, con 20 miliardi l’anno, il terzo Paese contribuente. C’è un grosso problema di rappresentanza italiana in Europa che ci costa, in questo caso, una perdita che la Bocconi stima in 1.2 miliardi all’anno come indotto.
Con un Governo serio, l’EMA avrebbero dovuto darla a noi. Non era una “concessione” da parte delle istituzioni europee, che non ci rispettano per nulla, era un dovere. Il governo italiano è stato molto debole su questo e non è riuscito a incidere. Una debolezza che nasce dall’ultimo governo Berlusconi, con la sua perdita di credibilità, e che forse Renzi è riuscito persino a peggiorare. Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, cagnolini d’Europa che, nonostante lo scodinzolare, non sono mai riusciti a portare a casa alcun risultato, nemmeno in questo caso.
Ventura l’abbiamo esonerato, tra qualche mese tocca a Gentiloni & Co..

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