Il mio incontro con il Re di Giordania

Oggi ho avuto l’onore di incontrare il Re di Giordania Abd Allah II che ha dimostrato enorme interesse per il mio rapporto sulla gestione dei rifugiati nei Paesi limitrofi alla Siria e sulle migliori pratiche che indicherò anche grazie alla visita odierna al campo profughi di Zaatari.
In qualità di Presidente del comitato sui diritti dei minori ho potuto interloquire col Re e, dopo avergli manifestato l’enorme attenzione che l’Italia ha verso la stabilità della Giordania, Paese fondamentale per l’intero Medio Oriente grazie alla sua storica capacità di mediare durante le crisi regionali, gli ho chiesto quali siano i suoi progetti per far funzionare la coesistenza di una popolazione etnicamente e religiosamente mista come in poche altre parti del mondo.
Come mi aspettavo da una personalità di enorme spessore professionale, la risposta è stata assolutamente olistica e comprensiva di soluzioni di lunga prospettiva.
Integrazione, dialogo e inclusione religiosa sono le chiavi per una società sana e coesa nonché l’unica via per evitare la radicalizzazione dei più vulnerabili.
Garantire libertà personali e occasioni di riscatto sociale attraverso un’economia solida e il sostegno ai più deboli è una prospettiva incredibilmente vincente.
La lotta al terrorismo passa anche da questo e sono felice di aver avuto ulteriori conferme in una terra così permeata da questo problema.
Avanti così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *