1 – Contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA

di Sharon Treat – ex politica e avvocato

Con il TTIP e il CETA l’Unione Europea sta preparando il più grande attacco agli standard, alla sicurezza e alla salute dei cittadini europei, la più grossa truffa degli ultimi 50 anni. E questi trattati sono solo due esempi del modo in cui l’Unione Europea intende condurre tutti i trattati di libero scambio d’ora in poi.

Non si tratta solo di trattati di libero scambio, ma di vere e proprie riforme istituzionali nascoste. Colpi di stato silenziosi portati avanti da un manipolo di tecnocrati nelle stanze segrete di Bruxelles, Washington e Ginevra.
Lo scopo delle lobby e multinazionali che spingono questi trattati, infatti, non è solo aumentare il commercio, ma realizzare riforme che altrimenti sarebbero inaccettabili. TTIP e CETA, infatti, creeranno un tribunale sovranazionale permanente per le corporation, dove le multinazionali potranno fare cause miliardarie agli Stati; inoltre, renderanno irreversibili le privatizzazioni dei servizi, incluso quelle dei servizi pubblici e creeranno un organismo permanente dove multinazionali, lobby e agenzie di regolamentazione si riuniranno insieme per definire i futuri standard e leggi sui nostri prodotti. Tutto sulla pelle dei cittadini.

Privatizzare servizi tramite le clausole del CETA o del TTIP sarà molto più facile, mentre non sarà possibile per gli Stati tornare indietro e rendere nuovamente pubblico il servizio privatizzato. Acqua, sanità, trasporto pubblico… tutti cadranno nella rete dei trattati e chissà se tutti noi potremo ancora permetterci il biglietto dell’autobus o le cure dal medico.

Gli studi indipendenti, quelli davvero indipendenti, dimostrano che con TTIP e CETA cresceremo di un misero 0,05% e 0,01% all’anno e che noi europei saremo più poveri, con perdite di reddito netto fino a 5 000 EUR l’anno a famiglia e con meno diritti, perché ci saranno quasi due milioni di licenziamenti. Saremo anche più malati, perché saranno legali gli OGM, la carne clonata e quella con gli ormoni.

Con il CETA l’agroalimentare sarà il primo settore a essere colpito. Le importazioni di grano, carne e mais cresceranno di tre, quattro, sette volte, un fatto prevedibile visto che in media un’azienda agricola canadese è venti volte più grande di una europea. Ma soprattutto rischiamo di importare cibi potenzialmente dannosi per la salute, perché in Canada l’81 % del mais e l’80 % del grano sono OGM, la carne contiene ractopamina e altre sostanze attualmente vietate in Europa, ma che in futuro sarà facilissimo rendere legali grazie al CETA.
CETA e TTIP sono due trattati pericolosi, perché vendono la salute dei cittadini europei nel nome del libero scambio. E mentre il TTIP è ancora un progetto ormai impantanato grazie al presidente Trump, il CETA, invece, è stato approvato a febbraio scorso ed è una colossale fregatura, visto che contiene tutte le stesse clausole del TTIP.

Ma il problema non sono gli americani o i canadesi. Il problema è in casa nostra e sono le grandi multinazionali europee, americane, canadesi e non solo, che stanno approfittando del CETA e del TTIP per creare il mondo ideale, anzi, il mercato ideale: un mercato di oltre 800 milioni di consumatori senza diritti, senza protezioni e senza sicurezza. Ma soprattutto il problema sono i signori della Commissione Europea, del Governo e del Parlamento Italiano, che dovrebbero essere dei regolatori, che dovrebbero proteggere i diritti cittadini e che invece sono solo i camerieri dei banchieri e delle multinazionali.

Fermare i trattati di libero scambio è possibile. Il CETA è stato approvato dal Parlamento Europeo ed entrerà parzialmente in vigore il mese prossimo. Ma non entrerà in vigore al 100% finché non si avrà anche il voto di tutti i parlamenti nazionali dell’UE, incluso quello italiano.

E se anche un solo parlamento nazionale darà voto negativo, ecco che tutto l’accordo potrebbe cadere.
E’ essenziale che il prossimo sia un governo a cinque stelle per far saltare il CETA e indirizzare i futuri accordi sui nostri valori.

Il M5S vuole creare un sistema commerciale basato su regole certe, che consenta di esportare e importare beni e servizi, garantendo adeguati standard di sicurezza per i cittadini, rispettando i diritti umani nel mondo senza penalizzare le PMI e senza creare guerre tra poveri.

Un sistema capace di gestire la globalizzazione, che protegga i posti di lavoro in Italia, permettendo al tempo stesso al nostro Paese di essere integrato nel tessuto internazionale degli scambi e di occupare il posto che gli spetta nelle catene globali di valore.

#ObiettivoEsteriTour ha approfondito questo punto oggi a Verona. Ecco il video integrale:

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